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Anodizzazione dell'alluminio

Nonostante la grande resistenza dell'alluminio alla corrosione vi sono situazioni di utilizzo in condizioni particolarmente aggressive o di sforzo che richiedono ulteriore durabilità e robustezza.

L'anodizzazione od ossidazione dell'alluminio è un processo tramite il quale lo strato superficiale di questo materiale subisce una ossidazione indotta che lo riveste di uno strato duro, compatto, colorato (brunito) tale da renderlo pressoché inerte agli agenti atmosferici e aumentarne considerevolmente la durezza e la vita.

Importante far presente che l'anodizzazione dell'alluminio trasforma in superficie lo stesso materiale tramite processo elettrochimico quindi senza l'aggiunta esterna di strati di prodotti estranei, cosa che avviene in altre pratiche di indurimento e colorazione.

Nello specifico l'anodizzazione dell'alluminio avviene in 4 fasi fondamentali.

Fase 1: Il pezzo, o i pezzi, su cui va applicata l'ossidazione, o anodizzazione, vengono in primo luogo agganciati ad appositi sostegni e immersi in un bagno di sostanze alcaline al fine di sgrassarne la superficie. Ciò viene fatto per assicurare la massima pulizia del pezzo eliminando eventuali tracce di olii, grassi, paste etc. utilizzati durante la lavorazione o l'imballaggio.

Fase 2: LA SATINATURA. Si ottiene immergendo i pezzi, precedentemente sgrassati e successivamente lavati in acqua corrente, in una soluzione atta a conferire alla superficie del pezzo in alluminio un aspetto satinato,opaco ed omogeneo piacevole alla vista. Segue altro lavaggio.

Fase 3: Al fine di eliminare dalla superficie dell'alluminio gli idrossidi insolubili venuti in superficie tramite i pretrattamenti alcalini e neutralizzare la basicità del materiale il pezzo viene introdotto brevemente in un bagno di NEUTRALIZZAZIONE ACIDA.

Fase 4: l'anodizazzione vera e propria avviene infine tramite l'immersione del pezzo, collegato al polo positivo di un generatore di corrente continua, in una vasca di acido solforico.

Lo spessore dello strato di ossido così ottenuto viene concordato in precedenza con il cliente.
Le linee guida dettate dalla normativa Europea UNI 10681-2010 (exUNI 4522/66) prevedono le seguenti classi :

Micron UTILIZZO

  • 5 5 micron per parti architettoniche per usi interni non soggette a manipolazioni frequenti
  • 10 10 micron per parti architettoniche esposte all'atmosfera rurale o urbana con manutenzione periodica (non industriale)
  • 15 15 micron per parti architettoniche esposte all'atmosfera industriale o marina
  • 20 20 micron per parti architettoniche esposte all'atmosfera industriale o marina (strato rinforzato)
  • 25 Per esposizione all'atmosfera industriale o marina (strato rinforzato ulteriore, su richiesta del cliente. Da questo spessore in su, porosità e spessore non rendono possibile prevedere il livello estetico finale.)